
“SEGNALI“ A MILANO, DALLA REDAZIONE IL PRIMO REPORT GENERALE
EOLO ERA A MILANO DAL 5 ALL'8 MAGGIO
Dal 5 all'8 Maggio, a Milano, organizzato dal Teatro del Buratto e Elsinor, tra il Teatro Munari, il Teatro Verdi e il Fontana, si è svolta la trentaseiesima edizione di “ Segnali”, il Festival dedicato alle nuove generazioni, con la consueta curiosa e attenta direzione artistica affidata a Renata Coluccini e Giuditta Mingucci . “Segnali” ha da sempre rappresentato un appuntamento fondamentale per il teatro dedicato all’Infanzia e alla gioventù. Per gli operatori è un momento di incontro tra le diverse realtà produttive e distributive a livello nazionale, di confronto e approfondimento sulle poetiche e sui percorsi artistici, un luogo dunque privilegiato di riflessione con aperture spesso di respiro internazionale, oltre che momento di promozione e visibilità per le compagnie professionali. Un crocevia di percorsi che negli anni ha permesso una diretta conoscenza degli spettacoli in circolazione, favorendo programmazioni più consapevoli ed efficaci, e notevoli agevolazioni alla distribuzione sull’intero territorio nazionale. Per il pubblico è anche un’occasione per conoscere uno spaccato delle migliori novità della produzione teatrale, italiana e nonsolo, rivolta alle nuove generazioni, nonché un'occasione culturale di incontro e scambio fra famiglie e fra scolaresche, fra famiglia e scuola. All'interno del Festival, una serata è interamente dedicata alla consegna degli Eolo-Awards, i premi dedicati alle eccellenze del Teatro ragazzi italiano, promosso dalla nostra rivista.
Quest'anno all'interno del Festival, di intesa con la Regione Lombardia con la Fondazione Cariplo e Agis Lombarda sono stati anche presentati sette frammenti, di un quarto d'ora ciascuno, di spettacoli scelti nell'ambito di Next, il laboratorio delle Idee per la produzione e la programmazione dello spettacolo lombardo, che per il teatro dedicato agli adulti si tiene in Novembre. Sette, come si diceva i frammenti offerti agli spettatori interessati : l'ottimo, già da noi visto e commentato“ Nardo il Ghepardo alle Zoolimpiadi “ di Teatro Invito con la regia di Luca Radaelli e in scena gli esplosivi e promettenti Gabriele Vollaro e Riccardo Giordano, come pure di ottimo risalto “ Flowers” di Teatro all’improvviso, un incontro inaspettato tra Pittura e Danza e il davvero particolare “ Creature” di Teatro Telaio, un viaggio affascinante nel mondo della celebre naturalista e pittrice tedesca Maria Sibylla Merian, da Eolo gustati in altre occasioni. Hanno competato la programmazione di Next: per i piccolissimi “ Stuck, pezzi pazzi" di Scarlattine con in scena Noemi Bresciani, che continua il percorso di Anna Fascendini dedicato ai piccolissimi, “E'vietato piangere" “ di Pandemonium con in scena Padre e figlio nell’Arte e nella Vita , Gregorio e Walter Maconi, e, infine, i davvero promettenti “ Il giardiniere dei sogni” di Teatro su Nero del Buratto e “ Pesci Rossi “, lo spettacolo senza parole, che ci ha già molto intrigato, degli Eccentici Dadaro'.
La programmazione ufficiale di “Segnali” invece quest'anno era formata da 15 spettacoli, da un'esperienza davvero speciale,” Se volevo vivere sotto pressione nascevo pentola” dovuta ad un'artista svizzera, Camilla Parini con la curatela di Paola Tripoli che affronteremo sotto sguardi di età differenti e infine da " Sapiens" un progetto di Realtà Virtuale immersiva e Aumentata del CSS. Non poteva mancare un progetto installativo, “ Il Giardino delle cose sperse” davvero di grande poesia di Consorzio Balsamico di cui ci parlerà Rossella Marchi. Interessanti poi gli incontri, quello sul primo Premio Riccione, dedicato alla Drammaturgia per le nuove generazioni di cui al Festival abbiamo molto apprezzato due restituzioni teatrali e quello sulla Scrittura per il teatro ragazzi in corso alla Scuola Civica Paolo Grassi. Infine è stato anche presentato il libro della sempre intrigante Federica Iacobelli “ Leggere Teatro è un gioco da Ragazzi”
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Come sempre assai diversificate le tematiche proposte. Eccoci alla rilettura dei Classici, come quella operata per MTM da Valeria Cavalli sull’Odissea, con gli ottimi Giulia Marchesi e Marco Vitiello, con la regia di Claudio Intropido che intende restituire in chiave contemporanea il capolavoro di Omero, avvicinandola al sentire degli adolescenti sul doppio significato della parola “Errare”’e il “Romeo e Giulietta” in inglese di Laura Pasetti che riscrive la storia dei due giovani amanti veronesi con gli occhi e l'aiuto dell’infelice Mercuzio. “Le due foreste “di Teodoro Bonci del Bene che dopo “ La madre terra e il generale” di Teatro Invito, ci riporta ancora alla memoria, nel suo particolarissimo modo, lo smarrimento e il ritrovamento di quattro bambini avvenuto realmente molti anni fa nella foresta amazzonica colombiana.
Per i più piccoli Angelo Facchetti in “ Nascondini” indaga ancora una volta il mondo dell'infanzia, qui con l'aiuto di Francesca Cecala e Pietro Mazzoldi ponendo al suo centro la necessità e le ragioni che hanno i bambini di nascondersi. Manuela Capece e Davide Doro dei Rodisio, invece, inaspettatamente si avvicinano al teatro “documento “ approfondendo, con la complicità della giovane Gaia Barili, la vita umana e professionale di Nella Bly, la prima donna indipendente capace tra la fine dell'800 e gli inizi del secolo scorso, in un mondo dominato dagli uomini, di diventare una grande giornalista di inchiesta. Il teatro d’Ombre è stato invece rappresentato da una nuova versione della famosa fiaba musicale di Prokof'ev “ Pierino e il lupo” di Teatro Gioco Vita con la Regia di Marco Ferro e l'animazione del giovane Sebastian Pasten.
Due artisti che ben conosciamo per il loro significativo e pregevole percorso nel teatro per le nuove generazioni hanno presentato le loro ultime creazioni, attraverso il loro inconfondibile stile. : Valentino Dragano e Daniel Gol.
Valentino Dragano nel narrarci le avventure del Cantastorie, Yule, tra narrazione e musica, ottenuta con diversi strumenti, ci introduce in un Natale molto particolare, imbevuto di storie, provenienti da diverse culture. Spettacolo come sempre creato in stretto benefico rapporto con i bambini e le bambine, forse illuminati però da troppi stimoli che a nostro avviso andrebbero scelti e resi con un maggior respiro temporale.
Daniel Gol di Teatro Distinto, ne" L' erba del vicino" ci accompagna nel suo teatro, ancora una volta, senza parola di matrice surrealista, mostrandoci il complicato rapporto tra due vicini che riverbera nuovi significati che ogni spettatore personalmente può ritrovare come le suggestioni portatrici del termine " Confine" o le conseguenze possibili dei gesti che compiamo Ci pare però che questo nuovo lavoro di Teatro Distinto abbia forse un tempo troppo dilatato, senza la necessaria e diversificata forza immaginativa che caretteizzava le similari creazioni precedenti.
Nella seconda parte del Report approfondiremo : " Cinerentola " della Baracca-Testoni con l'esordio su Eolo di Marco Nicosia, “Una festa bellissima” di Arione De Falco “ Timer” di Scena madre con lo sguardo di Samuel Zucchiati, "La foresta dei No " di Giuliano Scarpinato, "Galassia Annika" di Simona Gambaro, "Sulla vita sfortunata dei vermi" della Fondazione Teatro ragazzi e Giovani di Torino e "Piccolo Gesto" degli Eccentrici Dadarò con quello di Mario Bianchi, mentre per "Il Giardino delle cose sospese" creato da Consorzio Balsamico e "Pinocchio nel ventre della balena" de La Ribalta ne parlerà Rossella Marchi, mentre diverse sensibilità si inoltreranno nella creazione di Camilla Parini.
BY EOLO REDAZIONE
EOLO ERA A MILANO DAL 5 ALL'8 MAGGIO
Dal 5 all'8 Maggio, a Milano, organizzato dal Teatro del Buratto e Elsinor, tra il Teatro Munari, il Teatro Verdi e il Fontana, si è svolta la trentaseiesima edizione di “ Segnali”, il Festival dedicato alle nuove generazioni, con la consueta curiosa e attenta direzione artistica affidata a Renata Coluccini e Giuditta Mingucci . “Segnali” ha da sempre rappresentato un appuntamento fondamentale per il teatro dedicato all’Infanzia e alla gioventù. Per gli operatori è un momento di incontro tra le diverse realtà produttive e distributive a livello nazionale, di confronto e approfondimento sulle poetiche e sui percorsi artistici, un luogo dunque privilegiato di riflessione con aperture spesso di respiro internazionale, oltre che momento di promozione e visibilità per le compagnie professionali. Un crocevia di percorsi che negli anni ha permesso una diretta conoscenza degli spettacoli in circolazione, favorendo programmazioni più consapevoli ed efficaci, e notevoli agevolazioni alla distribuzione sull’intero territorio nazionale. Per il pubblico è anche un’occasione per conoscere uno spaccato delle migliori novità della produzione teatrale, italiana e nonsolo, rivolta alle nuove generazioni, nonché un'occasione culturale di incontro e scambio fra famiglie e fra scolaresche, fra famiglia e scuola. All'interno del Festival, una serata è interamente dedicata alla consegna degli Eolo-Awards, i premi dedicati alle eccellenze del Teatro ragazzi italiano, promosso dalla nostra rivista.
Quest'anno all'interno del Festival, di intesa con la Regione Lombardia con la Fondazione Cariplo e Agis Lombarda sono stati anche presentati sette frammenti, di un quarto d'ora ciascuno, di spettacoli scelti nell'ambito di Next, il laboratorio delle Idee per la produzione e la programmazione dello spettacolo lombardo, che per il teatro dedicato agli adulti si tiene in Novembre. Sette, come si diceva i frammenti offerti agli spettatori interessati : l'ottimo, già da noi visto e commentato“ Nardo il Ghepardo alle Zoolimpiadi “ di Teatro Invito con la regia di Luca Radaelli e in scena gli esplosivi e promettenti Gabriele Vollaro e Riccardo Giordano, come pure di ottimo risalto “ Flowers” di Teatro all’improvviso, un incontro inaspettato tra Pittura e Danza e il davvero particolare “ Creature” di Teatro Telaio, un viaggio affascinante nel mondo della celebre naturalista e pittrice tedesca Maria Sibylla Merian, da Eolo gustati in altre occasioni. Hanno competato la programmazione di Next: per i piccolissimi “ Stuck, pezzi pazzi" di Scarlattine con in scena Noemi Bresciani, che continua il percorso di Anna Fascendini dedicato ai piccolissimi, “E'vietato piangere" “ di Pandemonium con in scena Padre e figlio nell’Arte e nella Vita , Gregorio e Walter Maconi, e, infine, i davvero promettenti “ Il giardiniere dei sogni” di Teatro su Nero del Buratto e “ Pesci Rossi “, lo spettacolo senza parole, che ci ha già molto intrigato, degli Eccentici Dadaro'.
La programmazione ufficiale di “Segnali” invece quest'anno era formata da 15 spettacoli, da un'esperienza davvero speciale,” Se volevo vivere sotto pressione nascevo pentola” dovuta ad un'artista svizzera, Camilla Parini con la curatela di Paola Tripoli che affronteremo sotto sguardi di età differenti e infine da " Sapiens" un progetto di Realtà Virtuale immersiva e Aumentata del CSS. Non poteva mancare un progetto installativo, “ Il Giardino delle cose sperse” davvero di grande poesia di Consorzio Balsamico di cui ci parlerà Rossella Marchi. Interessanti poi gli incontri, quello sul primo Premio Riccione, dedicato alla Drammaturgia per le nuove generazioni di cui al Festival abbiamo molto apprezzato due restituzioni teatrali e quello sulla Scrittura per il teatro ragazzi in corso alla Scuola Civica Paolo Grassi. Infine è stato anche presentato il libro della sempre intrigante Federica Iacobelli “ Leggere Teatro è un gioco da Ragazzi”
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Come sempre assai diversificate le tematiche proposte. Eccoci alla rilettura dei Classici, come quella operata per MTM da Valeria Cavalli sull’Odissea, con gli ottimi Giulia Marchesi e Marco Vitiello, con la regia di Claudio Intropido che intende restituire in chiave contemporanea il capolavoro di Omero, avvicinandola al sentire degli adolescenti sul doppio significato della parola “Errare”’e il “Romeo e Giulietta” in inglese di Laura Pasetti che riscrive la storia dei due giovani amanti veronesi con gli occhi e l'aiuto dell’infelice Mercuzio. “Le due foreste “di Teodoro Bonci del Bene che dopo “ La madre terra e il generale” di Teatro Invito, ci riporta ancora alla memoria, nel suo particolarissimo modo, lo smarrimento e il ritrovamento di quattro bambini avvenuto realmente molti anni fa nella foresta amazzonica colombiana.
Per i più piccoli Angelo Facchetti in “ Nascondini” indaga ancora una volta il mondo dell'infanzia, qui con l'aiuto di Francesca Cecala e Pietro Mazzoldi ponendo al suo centro la necessità e le ragioni che hanno i bambini di nascondersi. Manuela Capece e Davide Doro dei Rodisio, invece, inaspettatamente si avvicinano al teatro “documento “ approfondendo, con la complicità della giovane Gaia Barili, la vita umana e professionale di Nella Bly, la prima donna indipendente capace tra la fine dell'800 e gli inizi del secolo scorso, in un mondo dominato dagli uomini, di diventare una grande giornalista di inchiesta. Il teatro d’Ombre è stato invece rappresentato da una nuova versione della famosa fiaba musicale di Prokof'ev “ Pierino e il lupo” di Teatro Gioco Vita con la Regia di Marco Ferro e l'animazione del giovane Sebastian Pasten.
Due artisti che ben conosciamo per il loro significativo e pregevole percorso nel teatro per le nuove generazioni hanno presentato le loro ultime creazioni, attraverso il loro inconfondibile stile. : Valentino Dragano e Daniel Gol.
Valentino Dragano nel narrarci le avventure del Cantastorie, Yule, tra narrazione e musica, ottenuta con diversi strumenti, ci introduce in un Natale molto particolare, imbevuto di storie, provenienti da diverse culture. Spettacolo come sempre creato in stretto benefico rapporto con i bambini e le bambine, forse illuminati però da troppi stimoli che a nostro avviso andrebbero scelti e resi con un maggior respiro temporale.
Daniel Gol di Teatro Distinto, ne" L' erba del vicino" ci accompagna nel suo teatro, ancora una volta, senza parola di matrice surrealista, mostrandoci il complicato rapporto tra due vicini che riverbera nuovi significati che ogni spettatore personalmente può ritrovare come le suggestioni portatrici del termine " Confine" o le conseguenze possibili dei gesti che compiamo Ci pare però che questo nuovo lavoro di Teatro Distinto abbia forse un tempo troppo dilatato, senza la necessaria e diversificata forza immaginativa che caretteizzava le similari creazioni precedenti.
Nella seconda parte del Report approfondiremo : " Cinerentola " della Baracca-Testoni con l'esordio su Eolo di Marco Nicosia, “Una festa bellissima” di Arione De Falco “ Timer” di Scena madre con lo sguardo di Samuel Zucchiati, "La foresta dei No " di Giuliano Scarpinato, "Galassia Annika" di Simona Gambaro, "Sulla vita sfortunata dei vermi" della Fondazione Teatro ragazzi e Giovani di Torino e "Piccolo Gesto" degli Eccentrici Dadarò con quello di Mario Bianchi, mentre per "Il Giardino delle cose sospese" creato da Consorzio Balsamico e "Pinocchio nel ventre della balena" de La Ribalta ne parlerà Rossella Marchi, mentre diverse sensibilità si inoltreranno nella creazione di Camilla Parini.
BY EOLO REDAZIONE


